Il cassetto del Dott. Jonas Elia

Dott. Jonas Elia
Medico Chirurgo
Specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile

Per l'igiene dell'ambiente familiare

1. Non usare in casa deodoranti o profumazioni chimiche
2. Usate detersivi con i profumi più naturali, meglio se senza profumo.
3. Contro le zanzare usare bastoncini di geranio aromatico, zanzariere ed evitare i presidi chimico-elettrici.
4. Usare i prodotti più naturali possibili per lavare i panni, se possibile evitare l’ammorbidente per gli indumenti che vengono a contatto con la pelle.
5. Evitare di usare prodotti in spray che rimangono come articolato nell’aria casalinga specie d’inverno.
6. Arieggiare la casa al mattino, se possibile sbattere le lenzuola all’aria per togliere umidità ed acari. Arieggiare i materassi, e sbatterli o aspirarli, e capovolgerli almeno una volta a settimana per togliere residui cutanei e umidità da sudorazione che favoriscono il prolificare di acari.
7. Allontanare dall’ambiente dove dorme il bimbo tutto ciò che cattura polvere (per i peluches si può usare un sacchetto traforato di cellophane), tappeti, materiale stampato, libri e giornali è bene che non siano nelle vicinanze del letto.
8. Fare massima attenzione alle macchie di muffa e, se presenti, pulire regolarmente con varechina, se non è possibile rimuovere le cause, cercare di tenere l’ambiente il più asciutto possibile (no deumidificatori). In commercio esiste un prodotto naturale a base di calcio e boro che disinfetta la parete dalle muffe.
9. Evitare di lasciare impianti radio, TV ed altri elettrodomestici (computer) accesi nelle camere dove si dorme.


| Scritto il 2009-04-03 17:29:35|

Per evitare le malattie da raffreddamento

Non eccedere nelle frequenze del bagno totale del vostro figliolo, una o due volte la settimana e comunque, non farlo uscire di casa dopo aver fatto il bagno.
1. Per il bagno usate prodotti più naturali possibile e strofinate con un crine vegetale con un pezzo di canapa arrotolata per rendere il bagno un vero toccasana, così fate da voi (donne) il linfodrenaggio e riducete la ritenzione idrica agli arti inferiori e bacino. Per pulire le orecchie arrotolate un angolo di asciugamano o fazzoletto inumidito, fatelo ruotare all’imbocco del dotto uditivo, così non si fanno danni. Le polveri a base di talco sono ottime contro gli arrossamenti della pelle dovuti a sfregamento (per questo le usano i barbieri saggi) però non vanno usate sui lattanti, perché la nuvoletta che si forma spruzzando dal contenitore può essere inalata dal piccolo tenuto supino e provocare gravi problemi respiratori. Anche le pomate a base di mentolo sono vietate nei piccoli poichè possono provocare crisi di bronco spasmo, talora mortale.
Un rimedio antico per le affezioni respiratorie è la strofinazione del petto con olio d’oliva tiepido (due gocce dello stesso nel condotto uditivo sono utili come antidolorifico in caso di otalgia). Le creme protettive nei bambini non vanno usate come preventivo, ma solo quando la pelle è irritata (con un po’ di decotto di malva su un pezzo di cotone lasciato tutta la notte guariscono bene e rapidamente), idem con olio di canapa o avocado.
Nessuno può confermare l’innocuità alla salute del piccolo organismo dell’applicazione quotidiana regolare protratta nel tempo, di queste creme. Queste, per gli ingredienti in esse contenuti, possono sensibilizzare il bimbetto atopico a dare problemi nel tempo specie quelle con caseina e derivati del latte.
2. Evitare gli sbalzi termici, non deve arrivare aria fredda alle vie respiratorie a viso caldo e dopo aver soggiornato a lungo in ambienti caldi. E’ bene prima di uscire dalla palestra, dalle case dei nonni o dalle proprie, somministrare un sorso d’acqua da bere e bagnare appena il viso. A proposito di palestra, nessuno sport violento e competitivo né agonismo per un corretto sviluppo dei figli.
3. Nei periodi di cambio di stagione, autunno-primavera, meglio anche l’inverno, far indossare al figlio una canottiera di lana (anche misto lana) per evitare che in caso di una sudata cospicua, un lieve venticello possa danneggiare il bimbo.
4. Evitare, se possibile, locali affollati e molto riscaldati d’inverno, poiché è così che si propagano le epidemie. Lavarsi le mani appena si rientra a casa, perché i virus influenzali si trasmettono anche con il darsi la mano per un saluto. A proposito di supermercati, andateci il meno possibile e sempre senza figli onde evitare di comperare il superfluo e dare modo ai bimbi di fare i capricci e uscire vittoriosi ogni volta anche se con poca spesa (è il principio che vale). Scegliete i posti aperti e il contatto con la natura ai posti chiusi frequentati dall’uomo per farvi sprecare il vostro denaro. I figli hanno bisogno di quello che voi dire loro, non di quello che voi date loro (ed anche qui seguite quello che hanno fatto i vostri anziani, il giocattolo del momento e del costo giusto, non di più); ricordatevi di questo principio politico di chi governa; ogni soddisfacimento di una richiesta democratica (del popolo) porta ad un aumento delle richieste democratiche.
5. Somministrare il decotto di canapina (CANNABIS SATIVA L. frutti) tutto l’inverno (o l’olio).
6. Usare il riscaldamento autonomo il meno possibile e privilegiare il tarso pomeriggio, perché è bene che le case al mattino siano arieggiate per far uscire il radon, (gas tossico che viene dal sottosuolo) i batteri, e asciugare le muffe da condensa.
7. Evitare imbottiture di piume nei cuscini o divani, e piumoni, se il bambino soffre di naso chiuso oltre ad un cuscino imbottito di gomma sintetica (da lavare ogni tanto con sola acqua ed asciugare bene al sole) è consigliabile mettere un’incerata felpata (come quella usata per non bagnare il lettino di pipì) tra il materasso e il lenzuolo sotto il cuscino per non respirare gli acari durante la notte. Evitate animali in casa in maniera assoluta poiché oltre alla normale contaminazione con feci e urine dovete aggiungere i peli terribili per i polmoni ed i bronchi, tutti i virus, batteri e parassiti di cui sono spesso distributori. Per gli animali è una sofferenza vivere in casa e se non avete spazi aperti dove farli stare è bene non acquistarli, anche perché quando muoiono rappresentano un’incrinatura nello spettacolo del vivere che voi cercate di offrire ai vostri figli.


| Scritto il 2009-04-03 17:28:54|

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