Non
eccedere nelle frequenze del bagno totale del vostro figliolo, una o due
volte la settimana e comunque, non farlo uscire di casa dopo aver fatto
il bagno.
1. Per il bagno usate prodotti più naturali possibile e strofinate
con un crine vegetale con un pezzo di canapa arrotolata per rendere il
bagno un vero toccasana, così fate da voi (donne) il linfodrenaggio
e riducete la ritenzione idrica agli arti inferiori e bacino. Per pulire
le orecchie arrotolate un angolo di asciugamano o fazzoletto inumidito,
fatelo ruotare all’imbocco del dotto uditivo, così non si
fanno danni. Le polveri a base di talco sono ottime contro gli arrossamenti
della pelle dovuti a sfregamento (per questo le usano i barbieri saggi)
però non vanno usate sui lattanti, perché la nuvoletta che
si forma spruzzando dal contenitore può essere inalata dal piccolo
tenuto supino e provocare gravi problemi respiratori. Anche le pomate
a base di mentolo sono vietate nei piccoli poichè possono provocare
crisi di bronco spasmo, talora mortale.
Un rimedio antico per le affezioni respiratorie è la strofinazione
del petto con olio d’oliva tiepido (due gocce dello stesso nel condotto
uditivo sono utili come antidolorifico in caso di otalgia). Le creme protettive
nei bambini non vanno usate come preventivo, ma solo quando la pelle è
irritata (con un po’ di decotto di malva su un pezzo di cotone lasciato
tutta la notte guariscono bene e rapidamente), idem con olio di canapa
o avocado.
Nessuno può confermare l’innocuità alla salute del
piccolo organismo dell’applicazione quotidiana regolare protratta
nel tempo, di queste creme. Queste, per gli ingredienti in esse contenuti,
possono sensibilizzare il bimbetto atopico a dare problemi nel tempo specie
quelle con caseina e derivati del latte.
2. Evitare gli sbalzi termici, non deve arrivare aria fredda alle vie
respiratorie a viso caldo e dopo aver soggiornato a lungo in ambienti
caldi. E’ bene prima di uscire dalla palestra, dalle case dei nonni
o dalle proprie, somministrare un sorso d’acqua da bere e bagnare
appena il viso. A proposito di palestra, nessuno sport violento e competitivo
né agonismo per un corretto sviluppo dei figli.
3. Nei periodi di cambio di stagione, autunno-primavera, meglio anche
l’inverno, far indossare al figlio una canottiera di lana (anche
misto lana) per evitare che in caso di una sudata cospicua, un lieve venticello
possa danneggiare il bimbo.
4. Evitare, se possibile, locali affollati e molto riscaldati d’inverno,
poiché è così che si propagano le epidemie. Lavarsi
le mani appena si rientra a casa, perché i virus influenzali si
trasmettono anche con il darsi la mano per un saluto. A proposito di supermercati,
andateci il meno possibile e sempre senza figli onde evitare di comperare
il superfluo e dare modo ai bimbi di fare i capricci e uscire vittoriosi
ogni volta anche se con poca spesa (è il principio che vale). Scegliete
i posti aperti e il contatto con la natura ai posti chiusi frequentati
dall’uomo per farvi sprecare il vostro denaro. I figli hanno bisogno
di quello che voi dire loro, non di quello che voi date loro (ed anche
qui seguite quello che hanno fatto i vostri anziani, il giocattolo del
momento e del costo giusto, non di più); ricordatevi di questo
principio politico di chi governa; ogni soddisfacimento di una richiesta
democratica (del popolo) porta ad un aumento delle richieste democratiche.
5. Somministrare il decotto di canapina (CANNABIS SATIVA L. frutti) tutto
l’inverno (o l’olio).
6. Usare il riscaldamento autonomo il meno possibile e privilegiare il
tarso pomeriggio, perché è bene che le case al mattino siano
arieggiate per far uscire il radon, (gas tossico che viene dal sottosuolo)
i batteri, e asciugare le muffe da condensa.
7. Evitare imbottiture di piume nei cuscini o divani, e piumoni, se il
bambino soffre di naso chiuso oltre ad un cuscino imbottito di gomma sintetica
(da lavare ogni tanto con sola acqua ed asciugare bene al sole) è
consigliabile mettere un’incerata felpata (come quella usata per
non bagnare il lettino di pipì) tra il materasso e il lenzuolo
sotto il cuscino per non respirare gli acari durante la notte. Evitate
animali in casa in maniera assoluta poiché oltre alla normale contaminazione
con feci e urine dovete aggiungere i peli terribili per i polmoni ed i
bronchi, tutti i virus, batteri e parassiti di cui sono spesso distributori.
Per gli animali è una sofferenza vivere in casa e se non avete
spazi aperti dove farli stare è bene non acquistarli, anche perché
quando muoiono rappresentano un’incrinatura nello spettacolo del
vivere che voi cercate di offrire ai vostri figli.
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